Non è una tendenza del tutto nuova, ma la sua ricerca ossessiva per la perfezione fisica è arrivata a pratiche pericolose, che influenzano salute fisica e mentale
Nelle ultime settimane il movimento nato online negli Stati Uniti è tornato al centro delle cronache per due suoi esponenti.
Martedì 7 luglio Connor Murphy, texano di 31 anni con 2,3 milioni di iscritti su YouTube, 380.000 su Instagram e 20.000 su TikTok, è morto annegato in Thailandia. Si è gettato nel lago adiacente alla sua abitazione per sfuggire alla polizia, chiamata dai vicini preoccupati per il ragazzo che appariva visibilmente stordito. Ha nuotato per pochi minuti poi è affondato: il corpo è stato recuperato a 20 metri dalla riva. Nella sua auto, abbandonata sul ciglio della strada, sono state trovate siringhe e pillole; l’interno della villa in cui viveva con la fidanzata ventenne era cosparsa di vernice nera e gialla. Le indagini sono in corso.
Poche settimane prima, a Parigi durante la Fête de la Musique, Clavicular — pseudonimo di Braden Eric Peters, ventunenne del New Jersey — ha voluto trasmettere in diretta Kick le sue conquiste. Ha collezionato solo rifiuti, ma i suoi video sono diventati comunque virali. Il giorno dopo, su X, ha definito le francesi poco attraenti, attribuendo la mancanza di bellezza a una presunta inferiorità genetica legata alla Seconda Guerra Mondiale. Il messaggio terminava con l’offerta di uno sconto del 50% sul suo corso di ottimizzazione fisica per i ragazzi francesi.
Se non ti piaci spingi al massimo
Murphy e Clavicular sono due volti del looksmaxxing, il movimento che promuove un fisico maschile «al massimo»: mascella definita, pelle perfetta, occhi a mandorla «da cacciatore», zigomi pronunciati. Diverse le pratiche per trasformarsi nella versione più seducente di sé stessi: il mewing — premere la lingua contro il palato per definire la linea della mascella —, la JawLiner — gomma rigida da masticare —, diete iperproteiche, integratori e il bone smashing — colpire la mascella con le mani o un martello per ottenere un angolo prominente —. Il risultato è misurabile con app come Umax e Alpha Face che assegnano un punteggio di virilità al volto.
Due i livelli: il softmaxxing che si limita a una cura quotidiana del viso e a piccoli accorgimenti estetici e l’hardmaxxing che punta a modificare radicalmente i tratti del volto, attraverso interventi invasivi. Ne dà conferma il chirurgo maxillo-facciale Paul Moulin che a Parigi riceve richieste di interventi ortognatici da ragazzi tra i 18 e i 21 anni, disposti a spendere 6.000-7.000 euro e investire 30 giorni di ferie per scolpire fino a un terzo del proprio volto. Lo specialista non approva l’intervento anche perché i ragazzi dopo l’operazione trovano comunque qualcos’altro che non li convince. Il motivo: un’attenzione morbosa per l’aspetto fisico in soggetti già di bell’aspetto, che soffrono di dismorfofobia — la preoccupazione ossessiva spesso priva di fondamento verso un’imperfezione fisica. Esistono però professionisti che a Parigi, a Bruxelles e in Svizzera garantiscono «una linea mandibolare forte, simmetrica e virile, mantenendo un aspetto naturale» o impianti mandibolari «studiati caso per caso», con un effetto anche solo leggermente più marcato. L’ultima deriva è il ballmaxxing: iniezioni fai-da-te di soluzione salina per aumentare il volume dei genitali.
Il problema è l’universo femminile
Il looksmaxxing non è un movimento a sé ma nasce nei forum incel della metà degli anni 2010: uomini convinti che i propri insuccessi sentimentali dipendano dal femminismo e dalla libertà di scelta concessa alle donne, che proverebbero piacere nell’umiliare i propri corteggiatori. Da questo nucleo sono nate correnti diverse, a volte contraddittorie: i passport bros, che cercano in Asia donne ritenute più accondiscendenti, sia per incontri occasionali, sia per creare una famiglia; gli MGTOW, che rifiutano ogni relazione con le donne, definite ciniche, superficiali e tossiche e praticano l’astinenza; i pick-up artist teorici della seduzione manipolativa, che vedono nelle donne un mezzo per il proprio piacere; i sigma, nati su TikTok, che coltivano un distacco cinico.
Le istituzioni francesi hanno deciso di monitorare il fenomeno: il 25 giugno la delegazione del Senato per i diritti delle donne ha pubblicato un rapporto sul movimento maschilista dopo sette mesi di audizioni. Nel 2024 l’Alto Consiglio per l’Uguaglianza tra Uomini e Donne ha segnalato che il 39% dei 15-24enni e il 40% dei 25-34enni trovano difficile essere uomini; tra i 25-34enni il 25% ritiene talvolta necessaria la violenza per farsi rispettare; il 28% considera gli uomini più adatti al comando, il 52% si sente costantemente attaccato.
Violenza verso sé stessi e verso gli altri
Portato all’estremo il looksmaxxing sfoga in comportamenti violenti. Uno dei casi documentati è avvenuto il 27 giugno 2025 al liceo Claude-Fauriel di Saint-Étienne, dove il diciannovenne Timoty G. è stato fermato con due coltelli, una maglietta con riferimento incel e una lista di quattro compagne. È il primo procedimento aperto in Francia dall’Ufficio del Procuratore Nazionale Antiterrorismo legato a questa comunità. Il percorso di radicalizzazione del ragazzo era iniziato con il looksmaxxing. Tra il 2024 e il 2025 sono state sventate altre due azioni violente simili.
Il fenomeno preoccupa anche per le ripercussioni sulla salute dei soggetti che lo praticano. Il bone smashing produce fratture reali senza l’effetto simmetrico cercato; il mewing e le gomme rigide causano disturbi articolari e migrazioni dentali; peptidi come il Melanotan II — che scurisce la pelle senza esposizione solare — il CJC-1295 e l’ipamorelina— che agiscono sull’ormone della crescita — causano iperglicemia, ritenzione idrica e rischi oncologici; il trenbolone — steroide per uso animale mai approvato per l’uomo — danneggia cuore, fegato, reni e altera il comportamento; il ballmaxxing può portare a disfunzione erettile, infertilità e necrosi dei tessuti.
Il pensiero maxxing ci ha circondati (e contagiati)
Monitorare queste comunità è diventato una priorità in Francia perché la cultura del maxxing ereditata dai forum incel non è più una prerogativa esclusivamente maschile. Coinvolge anche l’universo femminile con routine di skincare estreme, esercizi per scolpire il viso, trucco strategico, consigli alimentari, ricorso alla chirurgia estetica. Ne sono nate decine di varianti: il proteinmaxxing — che promuove il massimo consumo di proteine al giorno —, il fibermaxxing, il testosteronemaxxing, lo spermmaxxing, il knowledgemaxxing, lo sleepmaxxing, il bookmaxxing, il beachmaxxing, il jazzmaxxing, il potassiummaxxing — che prevede il consumo giornaliero di banane — e il cozymaxxing — che consiglia come godersi un buon libro —. Alcune sono spiritose, altre possono danneggiare la salute.
Per il ricercatore Tom De Leyn dell’Università di Hasselt, viviamo in una società che impone di essere sempre la versione migliore di sé — miglior partner, miglior dipendente, miglior genitore, miglior studente —; concentrarsi sulle performance fisiche — in particolare del viso — avrebbe più successo semplicemente perché più facilmente raggiungibili. Stine Jensen, filosofa e editorialista, osserva che in un mondo dominato da crisi, guerre e problemi su cui non possiamo esercitare il controllo, il corpo resterebbe l’unico progetto su cui investire — tra l’altro mai concluso e per questo più attraente e appagante —. L’aspetto fisico sembra uno dei pochi ambiti in cui il successo potrebbe essere alla portata di tutti. Basta tenerlo sotto controllo ossessivamente.

